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Sull'etere

Interferometro di Michelson
E' da più di un secolo e mezzo che la teoria dell'etere è stata abbandonata dagli studi scientifici, precisamente dal 1887.
E' stato un vero peccato, perchè questo oscurantismo è stato determinato da un grande fraintendimento di uno degli esperimenti più famosi della storia della fisica, l'esperimento di Michelson-Morley, avvenuto appunto nel 1887, che è vero che ha stabilito che la velocità della luce è la stessa in tutte le direzioni (il valore non dipende dalla direzione) ma non implica che l'etere (il quale si pensava potesse interagire con la luce, anzi essere il mezzo attraverso il quale si propagano tutte le radiazioni elettromagnetiche) non possa esistere : semplicemente non è possibile misurarlo, o quanto meno questo esperimento di Michelson-Morley non è in grado di misurarlo!
E infatti oggi sappiamo tutti che lo spazio vuoto non è in realtà vuoto e ha delle proprietà, che però non chiamiamo più etere. Infatti la teoria quantistica afferma che non può esistere un vuoto ideale (con pressione pari a zero) perchè le fluttuazioni quanto-meccaniche fanno nascere in continuazione coppie di particelle virtuali che poi si annichiliscono. Altro che vuoto!

Lo stesso Einstein ammise nel 1919 che :

"Sarebbe stato più corretto se nelle mie prime pubblicazioni mi fossi limitato a sottolineare l'impossibilità di misurare la velocità dell'etere, invece di sostenere soprattutto la sua non esistenza. Ora comprendo che con la parola etere non si intende nient'altro che la necessità di rappresentare lo spazio come portatore di proprietà fisiche."

(Albert Einstein, da una lettera a A. H. Lorentz, tratto dal libro L. Kostro, Einstein e l'etere, p. 12, Dedalo edizioni, 2001)

Fonti:
 - Wikipedia, Esperimento di Michelson-Morley
 - Wikipedia, Etere luminifero
 - Wikipedia, Vuoto (fisica)

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