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Visualizzazione dei post da Aprile, 2010

La storia dell'acqua in bottiglia

Penso che esistano molti buoni motivi per bere l'acqua del rubinetto in alternativa all'acqua in bottiglia, quando la qualità ma soprattutto i controlli sono più rigorosi, come avviene ad esempio all'acquedotto della Smat di Torino.

L'acqua del rubinetto (che comincia ad essere servita in alcuni ristoranti) non è l'acqua dei poveri ma delle persone responsabili.
L'acqua del rubinetto costa produrla 2000 volte (!!) meno rispetto all'acqua imbottigliata, non produce inquinamento dovuto all'imbottigliamento, non viene usato petrolio per la produzione delle bottiglie di plastica, non produce trasporto su gomma e quindi traffico per le strade, non deve essere portata a mano su per le scale o con l'ascensore, la bottiglia non deve essere smaltita nei rifiuti e recuperata dopo 200 anni o forse più.. bastano come vantaggi?
E soprattutto non dovremo più vederci inutili, talvolta non veritiere pubblicità (oltre che talune molto stupide) sui vantaggi dell'ac…

Stop ai centri commerciali

Tra le varie disarmonie dello sviluppo urbano moderno, l'eccessiva proliferazione dei centri commerciali, divenute delle vere e proprie isole dello shopping e del divertimento, una città falsa ed artificiale nella città vera, è quella a mio parere uno dei fenomeni più preoccupanti.

Di contro, i centri storici si svuotano di negozi utili. Vivendo per due anni nel centro storico di Torino mi sono accorto quanto i piccoli negozianti vengono fagocitati dai sempre più inutili negozi di "moda". Prima chiude una storica libreria, poi chiude la panetteria all'angolo di via Carlo Alberto, adesso la lavanderia di via Mazzini (leggi articolo), al loro posto, il nulla.

Questione aperta è poi la legge comunitaria Bolkenstein che, come in un mio precedente post, minaccia l'indipendenza del mercato rionale, aprendo spazi alla media e grande distribuzione.. mancherebbe solo di vedere un banchetto Carrefour e uno Auchan al mercato, tra la frutta e la verdura, cose dell'altro mo…

TuttaDritta 2010

Dritto, sempre dritto.
Non è facile sbagliare strada nella corsa podistica più dritta di Torino (d'Italia?), TuttaDritta, dal centro, piazza san Carlo, alla porta sud di Torino, la palazzina di caccia di Stupinigi, esattamente 10 km. Il mio tempo personale, 55'28".
Ecco alcune foto di domenica:

La partenza, in piazza san Carlo
Tutti pronti per la partenza..

Quasi in dirittura d'arrivo..

L'arrivo a Stupinigi, con la palazzina di caccia dei Savoia

Grazie Eyjafjallajokull

Grazie Eyjafjallajokull. Grazie per l'insegnamento che proviene da Madre Terra, che ci elargisci con l'eruzione di questi giorni.
Viviamo su questa terra senza ricordarci che siamo solo degli ospiti, la nostra tecnologia che ci rende così egoici è in realtà fragile in confronto alle manifestazioni naturali, che sempre ci sono state (e nessuno in passato ne faceva un dramma) e sempre ci saranno.
Viaggeremo un pò di meno, pazienza. La crescita del Pil dell'Europa sarà più basso, sinceramente non capisco quale sia la tragedia. Viaggiando di meno forse troveremo più tempo per noi stessi, facendo un viaggio all'estero in meno e un viaggio in più dentro noi stessi (chiamatelo religione, spiritualità, meditazione, lettura, volontariato..), forse spendendo sperperando e spandendo di meno capiremo forse di più il valore di ciò che già possediamo.
A ciascuno il proprio insegnamento..

Link: interessanti reportage fotografici di Haukur H. e di Rodor54 su Flickr

The photo above is taken…

Mille libri come "Gomorra"

Recita un antico proverbio che, tutto quello che occorre al diavolo per trionfare, è che non si parli di lui. Infatti oggigiorno sembra riuscirci benissimo, così ben nascosto (tranne ovviamente per le sue opere) e così tanto ignorato, che persino alcune menti arrivano a negarne l'esistenza.
Lo stesso per la mafia (o le mafie, o il "sistema", per usare le parole del coraggioso Saviano), tutto ciò che alla mafia occorre per trionfare è il silenzo, che non se ne parli, che si dimentichi che chiede estorsioni e opera taglieggiamenti, che contrabbanda e che traffica sostanze di morte, che dando lavoro a qualcuno toglie in verità tanto alla società. Nun saccio nulla, è la parola d'ordine. Così come il diavolo.
Allora un applauso alle esternazioni del capo del Più Bel Governo Che L'Italia Si Sia Mai Meritata, il problema non è la mafia, ma i libri che, come Gomorra di Roberto Saviano (che consiglio a tutti di leggere) ne parlano e che gettano immeritato discredito all'…

Vado Ligure, comune de-litoralizzato?

Passavo in auto il lunedì di Pasquetta per Vado Ligure, e notavo con dispiacere come la zona industriale fosse così prevaricante da annullare una delle tante bellezze del mare di Ligura e dell'Italia; in questo scenario, pur con tutta la buona volontà, mi fu impossibile parcheggiare l'auto per godermi una giornata di sole in spiaggia.
Ora vengo a sapere, tramite FabioNews, che c'è un progetto che intende potenziare l'esistente centrale a carbone Enel Tirreno Power (a carbone ?! ma in che secolo viviamo?). Costruita nel 1968, alimentata a carbone e metano, è una delle quattro centrali a carbone più inquinanti d'Italia, solo nell'anno 2007 ha emesso nell'atmosfera 3,8 milioni di tonnellate di CO2! (fonte)
Come se non bastasse, un'altro eco-mostro è pronto, è il progetto per la creazione nella baia della piattaforma Maersk, tale da deturpare definitivamente il paesaggio e peggiorare la salute degli abitanti del luogo e della natura circostante.. ecco il …

Il mondo è più sicuro?

Con le firme di Medvedev e Obama sul trattato "Start 2" (acronimo di Strategic Arms Reduction Treaty), versione migliorativa del precedente del 1993 tra Bush ed Elsin, la dichiarazione unanime è stata che tale accordo è in grado di portare "a un mondo più sicuro" (fonte).
Mi chiedo cos'è più sicuro, un mondo senza armi (non solo atomiche) o un mondo dove i paesi di buona volontà si limitano (bontà loro) a detenere "solo" (e per ciascuno di essi):

1550 testate atomiche
800 vettori di lancio

Ora possiamo stare davvero tranquilli...

Fonte: Repubblica, Usa e Russia firmano lo Start 2

The photo above is taken by "fabiogis50", on Flickr, Creative Commons licence.

A quando il burka?

Non ci mancava che questo, nella neonata repubblica di Padania, ora che i leghisti neo-governatori (ma a scuola non si chiamavano presidenti di regione?) di Piemonte e Veneto, in un'asse sabaudo-veneto, benedetti dalle alte sfere della Chiesa, proclamino che la pillola abortiva RU486 va fermata, in dispregio alla legge 194 della Repubblica Italiana.
"Tu donna partorirai con dolore" insegna la Bibbia, ed ora mi sento di aggiungere: "e se proprio devi abortire, continuerai ad abortire con dolore".
Restiamo in attesa di nuovi proclami leghisti, perchè visto il tenore delle dichiarazioni dei primi giorni di insediamento, mi aspetterei a seguire l'introduzione in Italia, per le donne l'uso del burka..

The photo above is taken by "the_moog", on Flickr, Creative Commons licence.

Hanami, o Festa di Primavera

Provate ad immaginare un mondo dove l'uomo è ancora connesso intimamente alla Natura. Impossibile vero ? Non parliamo poi dei materialistici paesi occidentali o del Giappone.
Eppure in Giappone esiste una festa, la festa di primavera, o Hanami, che fa dimenticare, almeno per qualche giorno, la frenesia della vita moderna.

Hanami significa "fiori da guardare" perchè proprio nel periodo primaverile, tra fine marzo ed inizio aprile, si trovano i caratteristici ciliegi in fiore (chiamati Sakura), che è anche uno dei simboli del Giappone. Questo periodo viene celebrato con l'Hanami Festival e, similmente alla nostra pasquetta, i giapponesi trascorrono giornate nei parchi cittadini (ad esempio, il parco Maruyama a Kyoto o il parco di Ueno a Tokyo) o fuori città, per picnic a base di sushi, con birra e sake in abbondanza all'ombra degli alberi fioriti.

La tradizione ha origine millenarie. Il primo Hanami venne celebrato nel VII secolo ed era originariamente un rito religio…