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Più che lo studio potè la Gelmini


Non sarà forse un nuovo '68, però la sollevazione studentesca di questa settimana (per ultimo lo sciopero generale di ieri della scuola) alle leggi del nostro sempre magnifico e formidabile governo del Cavaliere e per voce del ministro dell'istruzione bersagliata dalla piazza con ogni possibile rima (e Gelmini è un buon cognome per le rime) mi impressiona molto.

Due leggi, una proveniente nella finanziaria del settembre scorso, l'articolo 133/2008 riguardante l'università, e l'altra conosciuta come "decreto Gelmini" riguardante la scuola pubblica, destinato suo malgrado ad entrare nella storia della Repubblica, hanno creato un terremoto tale da coinvolgere tutti, studenti, maestri e professori, genitori e ricercatori.

E il termometro della situazione è il Politecnico di Torino.. stamattina leggo che 3000 persone del Poli (come conoscono tutti il Politecnico) hanno manifestato (fonte La Stampa).. si si, ho scritto bene, hanno manifestato!!
L'istituzione più granitica, ingegneri senza macchia e senza paura dediti alla loro unica missione dello studio (me compreso, quando lo frequentai) si sono mosse, questo si che è un grande evento!

Grandissimi, gli ammiro tanto, se ci fosse stato Dante con noi, nella Divina Commedia avremmo di certo letto: più che lo studio potè la Gelmini :-) !

The photo above is taken by "doyoukekko", on Flickr, Creative Commons licence.

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