Passa ai contenuti principali

Il mondo di Vasco

Domani, 4 ottobre 2008, il concerto di Vasco Rossi allo stadio Delle Alpi a Torino, il cantautore dell'emiliana Zocca, e recentemente cittadino onorario di Genova, insignito di tale titolo per averla scelta come prima città nel calendario del suo ultimo tour.

Curioso (ma forse non deve stupire) che domani, 4 ottobre, è dedicato a san Francesco d'Assisi, il patrono d'Italia, a mio parere accomunato col Vasco nella capacità di saper parlare alla gente e di riunire tanto consenso ed ammirazione intorno a se.
E forse è questo il segreto del successo che sociologi, psicologi, esperti di musica e quant'altro cercano di spiegare: semplicemente essere il "signor Rossi", ovvero lui stesso che da voce ai pensieri inespressi di tanti ragazzi, giovani e meno giovani, essere semplicemente lui.

E come San Francesco, il suo messaggio è così semplice e disarmante che occorre svestirsi (come fece il Santo nella piazza di Assisi) di tutti le costruzioni mentali e i sofismi che spesso riempono, anzi intasano la nostra vita, per accorgersi di quanto si possa vivere leggermente la vita (a passo di danza, mi viene in mente) , lasciarla fluire e scorrere, e nello stesso tempo avendo le radici (leggi significati come : onestà, responsabilità, dedizione) ben salde in questo mondo ("vivete nel mondo ma non siate del mondo" come disse un'altro poverello, Gesù di Nazareth).

The photo above is taken by "Felpa boy", on Flickr, Creative Commons licence.

Commenti

Post popolari in questo blog

Oci ciornie (occhi neri)

" Oci ciornie ", ovvero " Occhi neri " nella lingua russa, famosa canzone popolare russa, ha un'origine abbastanza singolare. Infatti deriva da un poesia del 1843, del poeta ucraino Èvgen Pavlovič Hrebinka (un ucraino quindi, non russo). Solo successivamente venne musicata. La versione più celebre, quella che oggi conosciamo deriva da un novarese (si, nato a Novara, Piemonte, nel 1890), Adalgiso Ferraris , compositore appassionato di canti popolari gitani e russi, emigrato prima in Russia poi in Inghilterra. Se quindi una delle più famose canzoni russe è stata musicata da un italiano, è anche vero che la canzone italiana in lingua napoletana più famosa, 'O Sole mio , è stata sì scritta da Eduardo Di Capua , ma ad Odessa , in Ucraina, nel 1898, e sembra ispirata ad un'alba sul Mar Nero ! Ecco il testo della canzone, nella versione originale di Hrebinka  :     Occhi neri, occhi appassionati     occhi infuoc...

Il presente e' un dono

" Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sara’. C’è un detto: ieri è storia, domani è mistero, ma oggi è un dono ed è per questo che si chiama presente " (il saggio Oogway , la tartaruga, maestro di Kung Fu, parla a Shifu , il panda rosso ) Li chiamano cartoni animati, ma in realta' alcuni tra essi sono molto di piu' che storielle semplici per bambini. Basterebbe che molti adulti li vedessero con gli occhi disinibiti e deprogrammati da bambino per imparare tante cose, concetti davvero semplici e basilari ma che trovo siano profondamente veri. In fondo e' proprio nella semplicita' delle cose la vera essenza. Nel caso del cartoon Kung Fu Panda (2008, recentemente trasmesso in televisione) si possono anche trovare concetti di PNL ( programmazione neuro linguistica ) come si puo' leggere in questo blog anche se la radice di questo concetto risale molto indietro, piu' di duemila anni fa, alla filosofia orientale, e che puo'essere sperimenta...

Il pastore e le pecore (storiella sufi)

" Una volta c'era un uomo che allevava delle pecore e ne faceva latte, formaggi e carne da mangiare. Il gregge era molto numeroso, infatti egli era molto ricco, ma era tanto ricco quanto avaro e dunque non aveva voluto mettere un recinto, non aveva assunto pastori che se ne occupassero e non badava troppo alla loro sussistenza. Conseguenza era che i poveri animali solevano perdersi , finire preda di altri predatori, cadere nei precipizi o semplicemente trovare la propria strada per non tornare mai più. Non di rado capitava anche che, accortisi delle malevoli intenzioni carnivore del padrone, fuggissero da lui non vedendo chiaramente piacevole una loro dipartita per compiacere i suoi gusti culinari. Ad egli non piaceva questa situazione ma non per nulla aveva intenzione di uscire un denaro. Così trovò un'altra soluzione.   La leggenda vuole che quest'uomo fosse anche un mago molto potente. Decise di ipnotizzare le proprie pecore e, come prima cosa, le co...