
E invece il cerchio arancione ha sempre la stessa dimensione, a prescindere dalla dimensione e dalla distanza dei cerchi blu che lo circondano (provare per credere : l'immagine l'ho realizzata con il semplice Paint di Windows).
Viene chiamata illusione di Ebbinghaus, dal filosofo e psicologo tedesco Hermann Ebbinghaus, vissuto nella seconda meta' dell'Ottocento, i cui studi principali furono dedicati alla memoria e all' apprendimento delle nozioni (in particolare del tempo di persistenza nella memoria).
Questa semplice illusione ottica e' in realta' una illusione cognitiva, ed e' dovuta a come il nostro cervello interpreta l' immagine: sembra quindi piu' importante come percepiamo la realta rispetto a com'e' veramente la realta'.
Questa semplice e disarmante osservazione la conoscono bene chi si occupa di comunicazione e marketing, giornalisti e politici. Proprio perche' noi prendiamo le decisioni in base a come percepiamo la realta' (e non com' e' realmente) e' possibile vendere di piu' un prodotto, o convincere gli elettori a votare per quel partito o candidato, o ingigantire un problema piu' del necessario.

Questo velo allora impedisce all' uomo di non riconoscere che lui non e' il corpo fisico che incarna, come non e' i suoi pensieri, ne i suoi sentimenti, ne il suo cervello. Fatta salva questa constatazione, riconosce che non e' un essere separato ma collegato al tutto e quindi la sua anima puo' ricongiungersi finalmente all'Assoluto, a Dio.
Articoli :
- Gianluca Giansante, Gli usi simbolici della politica: il caso Calderoli
- Le Scienze, A ciascuno il suo mondo (visivo)
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