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Liberate Aung San Suu Kyi

Pagoda Shwedagon, Rangoon, Birmania

E' credo evidente a tutti che le notizie diffuse dai media italiani si dividono in due: quelle che fanno notizia e quelle che non fanno notizia.

Ad esempio, le violenze del conflitto tra israeliani e palestinesi è sotto gli occhi di tutti e non c'è bomba o vittima che non venga raccontata, ma l'analogo massacro che sta accadendo in questi giorni in Sri Lanka sembra che non interessi proprio nessuno (dove ? Sri Lanka ? Dove si trova?) e del massacro di 3000 persone tra il sabato e la domenica 10 maggio operato dalle forze governative contro la minoranza etnica, i ribelli (le "Tigri") Tamil sembra non scandalizzare più nessuno.

Analogo è il destino di Aung San Suu Kyi, birmana, non una donna qualsiasi oppressa da uno dei tanti regimi dittatoriali, ma Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, figlia del generale ed eroe nazionale Aung San, fautore dell'indipendenza della Birmania (ora Myanmar) dal colonialismo inglese.
Da 19 anni in carcere e da 13 agli arresti domiciliari, allo scadere della detenzione una provvidenziale quanto insignificante infrazione l'ha riportata sotto processo, rischiando altri 5 anni di carcere, immagino con giubilio dell'attuale regime dittatoriale di Than Shwe, che governa dal colpo di stato del 1988 (il quale, annullando la legge sui limiti di eleggibilità, è diventato Capo di Stato a vita).

A volte, per capire meglio come sta andando il mondo ed uscire dalle beghe italiane (soprattutto del penoso teatrino della politica che i media, soprattutto televisivi, infarciscono), occorre sforzarsi di più per cercare da soli le notizie, quelle importanti, come, mi sembra di trovare ad esempio in http://www.internationalia.net/ .. giudicate voi.

Fonti : il Corriere , Internationalia.

The photos above are taken by "druidabruxux" and "lewishamdreamer", on Flickr, Creative Commons. licence.

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