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Ogoni e il diritto all'esistenza

"Miei fratelli, mie sorelle,
danzate, danzate, danzate.
Danzate la vostra rabbia e la vostra gioia.
Danza, popolo mio,
perché abbiamo visto il domani,

e c'è una stella Ogoni nel cielo"
Ken Saro-Wiwa

Chi ha mai sentito parlare di Ken Saro-Wiwa, scrittore nigeriano, probabile candidato al premio Nobel per la Pace, se non fosse stato condannato a morte, e del popolo degli Ogoni, una delle tante tribù che vivono nel Delta del Niger, ovvero la parte meridionale della Nigeria ?
Forse tutti invece conoscono la Shell, la compagnia petrolifera con l'emblema della conchiglia, la cui denominazione esatta è Royal Dutch Shell, di proprietà anglo-olandese.

Gli interessi della Shell nel Delta del Niger sono enormi: la regione del delta "galleggia" su petrolio e gas naturale. Da decenni ormai la regione è trasformata (anzi devastata) da uno sfruttamento intensivo delle risorse naturali da parte di tale compagnia, causando seri problemi all'ambiente, all'ecosistema, e inquinamento (tra cui la liberazione di sostanze cancerogene come il benzene) che affligge le tante tribù indigene, tra cui gli Ogoni.
Tutte le proteste sono state represse violentemente col sangue dal regime dittatoriale della Nigeria, di cui si sospetta forti collusioni con la Shell (ma va?).
Proprio in questi giorni, il tribunale di New York dovrà far luce sulla depravata collusione tra multinazionale e regime, ovvero se la Shell ha propiziato la condanna a morte dello scrittore, avvenuta nel 1995, essendo stato la carismatica voce di opposizione all'iniquo regime e al devastante e disumano sfruttamento petrolifero.

Fonti:
- Avvenire, "Shell alla sbarra per la morte di Saro-Wiwa", 21/5/2009.
- I crimini ambientali in Nigeria.
- Boycott Shell

The photo above is taken by "Mark Abel", on Flickr, Creative Commons licence.

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