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Il Grillo Parlante (la coscienza)

Cose mai viste.

Mai visto in vita mia tanta gente e tanta folla a Torino in piazza San Carlo per il 25 aprile nel V2 Day di Beppe Grillo. Le cifre, le riporto, vanno da 50,000 (fonte La Stampa) a 120,000 (fonte beppegrillo.it).
Posso dire che la piazza San Carlo (che non è affatto piccola) aveva raggiunto la capienza massima consentita, una massa compatta di persone la riempiva fino all'inverosimile. Mai vista tante gente in piazza in vita mia.

Io c'ero. Ero li per Grillo ma soprattutto, ritengo come tantissime persone come me quel giorno, ero affamato, tantissimo affamato di sentire parole di verità e giustizia. Una persona può condividere oppure no le idee e i modi di espressione di Grillo (diversamente dai grillini, sono favorevole alla costruzione della TAV), ma non è quello il fatto importante : il pensiero rivoluzionaro di Grillo per me è questo : SVEGLIARSI. Svegliare le coscienze, mantenere il proprio pensiero libero e autonomo e conservare la nostra memoria storica.
La politica italiana in confronto è un lago stagnante che non sembra più in grado si svegliare le coscienze (o forse in Italia non è mai stato il suo proposito). Nulla in confronto al fiume in piena di Beppe Grillo. Tempo fa ho assistito in piazza Castello al comizio elettorale del candidato Veltroni : belle parole, la descrizione di un mondo ideale, un mondo perfetto ma lontano dalle persone e per questo irrealizzabile e destinato repentinamente a sciogliersi come neve al sole.

Immensamente lucido a mio parere l'intervento del giornalista Marco Travaglio (invito tutti ad riascoltarlo su YouTube). Se Grillo è un mastino, uomo di sfondamento che grida i suoi vaffa, Travaglio è una mente pensante, logica e veritiera, scalda le coscienze restando apparentemente freddo e professionale qual'è. Memoria e coscienza critica di questi ultimi decenni di politica. Non a caso, a buon diritto è considerato da alcuni idealmente il ministro della giustizia di un ipotetico "governo" Grillo.

Concludo col mio pensiero : l'informazione, quella libera, non è quella che ogni giorno si vede e si ascolta accendendo il televisiore e guardando una qualsiasi delle reti del Cerbero televisivo, ovvero il duopolio rai-mediaset.
L'informazione libera è quella che ognuno di noi costruisce prendendola e confrontandola da diverse fonti, da Internet (libera per definizione), dai giornalisti liberi della carta stampata, usando la nostra materia pensante che si chiama cervello, sfuggendo come fosse la peste dai grandifratelli e dagli amicidelladefilippi.
Informarsi veramente oggi costa molta fatica in Italia, ma è lo sforzo che ognuno di noi dovrebbe fare se vuole sentirsi libero e responsabile di fronte alla propria coscienza e servo di nessuno.

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