Passa ai contenuti principali

L'isola dello Yoga

Non conoscevo il guru indiano Swami Ramdev, prima di leggere in questi giorni una notizia che due coniugi, discepoli scozzesi del maestro, nonchè miliardari, Sam e Sunita Poddar, hanno acquistato per due milioni di sterline un'isola nel golfo di Firth, in Scozia, non molto distante da Glasgow.

Sembrerebbe che la moglie abbia avuto notizia dell'isola in vendida il giorno del suo compleanno, lo scorso novembre, lo interpretò come segno del destino, quindi informò il marito che si trovava a Toronto che le disse di aspettare prima il suo ritorno (come ogni buon marito avrebbe subito detto), ma lei gli rispose che era il suo compleanno e voleva il suo regalo, e, all'okay del marito, fece un'offerta per l'isola.

L'isola si chiama Little Cumbrae ed è una piccola isola rocciosa sulla quale domina un faro (è sempre affascinante e suggestiva un'isola con faro) che risale al 1793.
Ora probabilmente verrà ribattezzata Peace Island, verrà aperto un centro Yoga con l'aiuto dello swami, il quale ha affermato che "It is like the Himalayas and the banks of the Ganges" (è come l'Himmalaia e le rive del Gange).

Su di lui esistono pareri controversi, destino comune alle persone che si pongono alla guida di gruppi spirituali, delle dimensioni pari a 80 milioni di seguaci in tutto il mondo.
Credo che per giudicare una persona non resti che affidarci al buon senso evangelico riconoscendo un buon maestro dai frutti che nel tempo si raccoglieranno: "guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete." (Matteo 7:15)

Fonti : Times on line, My Tube-blog di Repubblica
Immagini : La Stampa


"The island of Little Cumbrae"
The photo above is taken by "Bob the Courier", on Flickr, Creative Commons licence.

Commenti

Post popolari in questo blog

Oci ciornie (occhi neri)

" Oci ciornie ", ovvero " Occhi neri " nella lingua russa, famosa canzone popolare russa, ha un'origine abbastanza singolare. Infatti deriva da un poesia del 1843, del poeta ucraino Èvgen Pavlovič Hrebinka (un ucraino quindi, non russo). Solo successivamente venne musicata. La versione più celebre, quella che oggi conosciamo deriva da un novarese (si, nato a Novara, Piemonte, nel 1890), Adalgiso Ferraris , compositore appassionato di canti popolari gitani e russi, emigrato prima in Russia poi in Inghilterra. Se quindi una delle più famose canzoni russe è stata musicata da un italiano, è anche vero che la canzone italiana in lingua napoletana più famosa, 'O Sole mio , è stata sì scritta da Eduardo Di Capua , ma ad Odessa , in Ucraina, nel 1898, e sembra ispirata ad un'alba sul Mar Nero ! Ecco il testo della canzone, nella versione originale di Hrebinka  :     Occhi neri, occhi appassionati     occhi infuoc...

Il presente e' un dono

" Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sara’. C’è un detto: ieri è storia, domani è mistero, ma oggi è un dono ed è per questo che si chiama presente " (il saggio Oogway , la tartaruga, maestro di Kung Fu, parla a Shifu , il panda rosso ) Li chiamano cartoni animati, ma in realta' alcuni tra essi sono molto di piu' che storielle semplici per bambini. Basterebbe che molti adulti li vedessero con gli occhi disinibiti e deprogrammati da bambino per imparare tante cose, concetti davvero semplici e basilari ma che trovo siano profondamente veri. In fondo e' proprio nella semplicita' delle cose la vera essenza. Nel caso del cartoon Kung Fu Panda (2008, recentemente trasmesso in televisione) si possono anche trovare concetti di PNL ( programmazione neuro linguistica ) come si puo' leggere in questo blog anche se la radice di questo concetto risale molto indietro, piu' di duemila anni fa, alla filosofia orientale, e che puo'essere sperimenta...

Il pastore e le pecore (storiella sufi)

" Una volta c'era un uomo che allevava delle pecore e ne faceva latte, formaggi e carne da mangiare. Il gregge era molto numeroso, infatti egli era molto ricco, ma era tanto ricco quanto avaro e dunque non aveva voluto mettere un recinto, non aveva assunto pastori che se ne occupassero e non badava troppo alla loro sussistenza. Conseguenza era che i poveri animali solevano perdersi , finire preda di altri predatori, cadere nei precipizi o semplicemente trovare la propria strada per non tornare mai più. Non di rado capitava anche che, accortisi delle malevoli intenzioni carnivore del padrone, fuggissero da lui non vedendo chiaramente piacevole una loro dipartita per compiacere i suoi gusti culinari. Ad egli non piaceva questa situazione ma non per nulla aveva intenzione di uscire un denaro. Così trovò un'altra soluzione.   La leggenda vuole che quest'uomo fosse anche un mago molto potente. Decise di ipnotizzare le proprie pecore e, come prima cosa, le co...